Test accessibilità siti web

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Rendiamo il tuo sito accessibile

Verifichiamo il sito secondo le WCAG 2.1 e ti consegniamo l'elenco delle barriere trovate, con le correzioni in ordine di priorità.

Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative.

Cosa dicono i clienti

“Redmango un team di persone che hanno un grande modo di lavorare, ogni uno il suo compito, si interfacciano continuamente rendendo il cliente al sicuro e aggiornato anche per eventuali regole o norme sui siti, aggiornandoli per eventuali modifiche. e' stata una gioia conoscerli mi sento molto sicuro lavorando e interagendo con loro, sono stato veramente fortunato. grazie ragazzi zio leo”
Leonardo "Zio Leo" · Vita Inclusiva

Rendi il tuo sito accessibile, conforme alle normative europee e davvero usabile per TUTTI.

Il primo passo

Vuoi sapere se il tuo sito è a norma?

Facciamo il check-up sulle WCAG 2.1 e ti diciamo cosa correggere e in che ordine.

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Il sito di Vita Inclusiva su un laptop, con altre due pagine affiancate
Vita Inclusiva: il sito.

Cos’è un sito web accessibile, e quando lo è davvero

Un sito è accessibile quando chiunque riesce a usarlo: anche chi non vede, chi sente poco, chi non usa il mouse o chi legge con fatica. Le linee guida internazionali, le WCAG, lo riassumono in quattro principi.

  • Percepibile: ogni contenuto arriva anche a chi non può vederlo o sentirlo. Un’immagine ha una descrizione che il lettore di schermo può leggere, un video ha i sottotitoli.
  • Utilizzabile: tutto si può fare anche solo con la tastiera, senza trappole e senza tempi troppo stretti per completare un’azione.
  • Comprensibile: testi chiari, menu che si comportano sempre allo stesso modo, moduli che dicono cosa hai sbagliato e come correggerlo.
  • Robusto: il sito è costruito in modo che browser e tecnologie assistive lo interpretino correttamente, oggi e con le versioni future.

Un sito lo è davvero quando rispetta tutti e quattro i principi sulle pagine che contano: quelle dove si compra, si chiede un preventivo, ci si iscrive. Un sito bello da vedere che non si compila da tastiera non è accessibile.

Accessibilità digitale per le aziende: chi è obbligato dal 28 giugno 2025

L’European Accessibility Act è la direttiva (UE) 2019/882, recepita in Italia con il decreto legislativo 82/2022. Dal 28 giugno 2025 chiede che una serie di prodotti e servizi sia utilizzabile anche da persone con disabilità. Non riguarda tutti i siti aziendali ma i servizi elencati dalla norma: per questi l’obbligo vale già, salvo alcuni periodi transitori per i contratti firmati prima di quella data e per i prodotti già in uso.

I servizi coinvolti

  • Commercio elettronico: siti e app che vendono online ai consumatori;
  • Servizi bancari per i consumatori, compresi siti e app;
  • Trasporto passeggeri aereo, in autobus, ferroviario e per vie navigabili: siti, app, biglietti elettronici e informazioni di viaggio;
  • Comunicazioni elettroniche, come telefonia e accesso a internet;
  • Accesso ai servizi di media audiovisivi;
  • Libri elettronici e software dedicati alla loro lettura.

La norma copre anche alcuni prodotti, come computer e sistemi operativi, smartphone, terminali self-service (sportelli bancomat, biglietterie automatiche, totem per il check-in) ed e-reader.

Chi è escluso

Sono esentate le microimprese che forniscono servizi: meno di 10 persone e un fatturato annuo, o un totale di bilancio, non superiore a 2 milioni di euro. Secondo le linee guida di AgID restano fuori anche i servizi rivolti solo ad aziende e professionisti; se però lo stesso servizio è aperto anche ai consumatori, come un e-commerce che vende sia a privati sia a partite IVA, deve essere accessibile per intero.

Cosa chiede e chi controlla

Il riferimento tecnico è la norma europea EN 301 549, che per le pagine web corrisponde alle WCAG 2.1 di livello AA. Chi fornisce un servizio coinvolto deve spiegare, nelle condizioni generali o in un documento equivalente, come il servizio rispetta i requisiti.

In Italia sui servizi vigila AgID, che raccoglie i reclami degli utenti, può chiedere la documentazione che dimostra la conformità e applicare sanzioni. Ne parliamo più nel dettaglio nella nostra guida all’European Accessibility Act.

Cosa succede se il sito non è accessibile

Dipende da chi sei e da cosa offri online.

Se il tuo servizio rientra nell’European Accessibility Act, per esempio un e-commerce che vende ai consumatori, e non sei una microimpresa, l’accessibilità è un obbligo. In Italia vigila AgID, che può partire anche dal reclamo di un utente. Il decreto che ha recepito la norma prevede, per chi non rispetta i requisiti, una sanzione da 5.000 a 40.000 euro. Per le aziende private molto grandi, con un fatturato medio oltre i 500 milioni di euro, la legge Stanca prevede sanzioni fino al 5% del fatturato.

La sanzione però non è il primo passo. Con il regolamento di vigilanza pubblicato nel 2026, AgID ha chiarito come procede: se emergono barriere chiede chiarimenti e correzioni, e passa alla sanzione solo se l’azienda resta inerte o non si adegua nei tempi concordati.

Se il tuo sito non rientra negli obblighi, non rischi una sanzione. Rischi di perdere chi non riesce a usarlo: ogni modulo che non si compila da tastiera è una richiesta che non arriva.

Perché testare l’accessibilità del sito

Espandi il tuo pubblico

Un sito accessibile raggiunge più persone, comprese quelle con disabilità, gli anziani e gli utenti che utilizzano tecnologie assistive. Inclusività significa anche maggiori opportunità di engagement e conversione.

Migliora SEO e usabilità

L’accessibilità rende il sito più ordinato, leggibile e navigabile. Questi elementi favoriscono il posizionamento nei motori di ricerca e migliorano l’esperienza per tutti gli utenti, non solo per chi ha esigenze specifiche.

Riduci i rischi legali

Se il tuo servizio rientra nell’European Accessibility Act, l’accessibilità è un obbligo e AgID può verificarla anche partendo dal reclamo di un utente. Un test fatto per tempo ti dice cosa correggere prima che te lo chieda qualcun altro.

Accessibilità e usabilità non sono la stessa cosa

Un sito usabile è facile da usare per la maggior parte delle persone. Un sito accessibile è usabile anche da chi ha una disabilità o naviga con una tecnologia assistiva. Le due cose si aiutano, ma non coincidono: un menu può essere chiarissimo con il mouse e irraggiungibile con la tastiera, un testo grigio chiaro su fondo bianco può sembrare elegante e restare illeggibile per chi vede poco. Nel check-up le guardiamo insieme, perché quello che rende un sito accessibile di solito lo rende più semplice per tutti.

I test gratuiti che puoi fare da solo, e cosa non ti dicono

Per un primo controllo bastano strumenti gratuiti. WAVE, un’estensione del browser, segna direttamente sulla pagina le immagini senza descrizione, i titoli fuori ordine e i contrasti insufficienti. Lighthouse, già integrato in Chrome, dà un punteggio di accessibilità insieme a quello di velocità. Un controllo del contrasto ti dice se testo e sfondo si distinguono abbastanza.

Il limite è che misurano il codice, non l’uso. Non sanno se un modulo si compila davvero da tastiera, se il lettore di schermo legge la pagina in un ordine che ha senso, se un messaggio d’errore si capisce. I controlli automatici trovano solo una parte dei problemi: il resto si trova provando il sito come lo userebbe una persona. È quello che facciamo nella verifica.

Check-up accessibilità: cosa verifichiamo

Il check-up confronta il sito con i criteri delle WCAG 2.1 e segnala ciò che impedisce a una persona con disabilità di navigare, leggere o completare un’azione, come un acquisto, una richiesta o un’iscrizione. Questi sono i punti in cui le barriere sono più frequenti, anche su siti moderni e ben progettati.

Form non accessibili

Moduli non correttamente etichettati impediscono agli utenti non vedenti di completare operazioni come acquisti, iscrizioni o invii di dati. L’assenza di compatibilità con gli screen reader è una delle barriere più critiche.

Esperienza di Navigazione complessa

Molti siti non sono progettati per essere usati senza mouse. Questo esclude gli utenti con disabilità motorie, che si affidano alla tastiera o a tecnologie assistive per navigare.

Contrasto dei colori insufficiente

Un contrasto debole tra testo e sfondo rende difficile la lettura, in particolare per persone ipovedenti o con deficit visivi. Questo problema riduce drasticamente la leggibilità e l’accessibilità complessiva del sito.

Assenza di testi alternativi per immagini

Le immagini senza descrizioni testuali (alt text) non possono essere interpretate dagli screen reader, rendendo il contenuto visivo inaccessibile per utenti non vedenti o con gravi disabilità visive.

Come funziona la verifica gratuita

Ci mandi l’indirizzo del sito e guardiamo le pagine principali: i problemi più evidenti, cioè contrasti, immagini senza descrizione, titoli, navigazione da tastiera e moduli. Ti diciamo cosa abbiamo trovato e quanto è grave.

È una verifica di superficie, non il controllo completo: serve a capire se il problema c’è e quanto è grande. Il controllo completo secondo le WCAG è il nostro servizio, descritto qui sotto.

Il nostro servizio di Test Accessibilità Siti Web

Verifichiamo l’accessibilità del tuo sito e ti diciamo cosa correggere, in ordine di priorità.

L’obiettivo è un sito che chiunque possa usare, e che resti accessibile anche quando lo aggiorni.

Audit e report approfonditi

  • Analisi completa della conformità: valutiamo il sito web secondo le linee guida WCAG 2.1 (Web Content Accessibility Guidelines), a cui rimanda anche la norma europea EN 301 549 per le pagine web.
  • Individuazione di problematiche tecniche e di contenuto: effettuiamo una verifica dell’accessibilità, identificando le barriere che possono ostacolare l’accesso a persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive.
  • Report dettagliati e facilmente comprensibili: forniamo documenti con l’elenco delle criticità riscontrate, corredati da suggerimenti pratici e priorità di intervento, per guidare i team nella fase di correzione.

Perché sceglierci?

  • Offriamo report con indicazioni pratiche e concrete per risolvere i problemi, non solo la semplice segnalazione degli errori.
  • Forniamo supporto concreto nell’analisi e nell’implementazione dell’audit.
  • Nessuna soluzione standard uguale per tutti: il report parte dal tuo sito e dai servizi che offri.
  • Lavoriamo a stretto contatto con te, spiegando e motivando ogni intervento.
  • Consideriamo l’accessibilità un valore strategico, integrandola in modo stabile e duraturo nei processi aziendali.

Vuoi sapere da dove partire con l’accessibilità del tuo sito?

Richiedi una valutazione strategica: guardiamo insieme il sito e ti diciamo da dove partiremmo con le verifiche e le correzioni. Senza impegno.

Domande frequenti

Quando un sito web è accessibile?

Un sito web accessibile può essere utilizzato da chiunque, inclusi utenti con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive.

Questo significa che tutti devono poter navigare, leggere, comprendere e interagire con i contenuti senza incontrare barriere.

Un sito accessibile, infatti, avrà logica dei contenuti, un contrasto adeguato tra testo e colori di sfondo, la possibilità di navigare l’intero sito da tastiera, e l’utilizzo di testi alternativi per immagini e media.

L’accessibilità non migliora solo l’esperienza degli utenti con disabilità, ma rende il sito più usabile per tutti e può migliorare anche la SEO e la reputazione dell’azienda.

Qual è la normativa che regola l’accessibilità dei siti web?

Per la pubblica amministrazione valgono la Direttiva (UE) 2016/2102 sui siti web e le app mobili degli enti pubblici e, in Italia, la legge 4/2004, nota come legge Stanca, che riguarda anche alcune aziende private, come le concessionarie di servizi pubblici.

Per le aziende private c’è l’European Accessibility Act (direttiva (UE) 2019/882, in Italia decreto legislativo 82/2022), che si applica a servizi rivolti ai consumatori come e-commerce, banche, trasporti e telecomunicazioni. Le aziende molto grandi che offrono servizi al pubblico con siti web o app restano soggette anche ad alcuni obblighi della legge Stanca.

Il test di accessibilità va fatto una sola volta?

Ogni aggiornamento del sito, inserimento di nuovi contenuti o funzionalità può introdurre nuove barriere per gli utenti, è per questo che è fondamentale che il sito sia sviluppato correttamente fin dall’inizio, seguendo le linee guida WCAG 2.1 e le buone pratiche del settore.

Se questo non avviene, saranno necessari follow-up periodici per garantire la conformità nel tempo.

I test regolari, infatti, permettono di prevenire problemi, ridurre i rischi legali e assicurare che l’esperienza digitale sia sempre inclusiva, funzionale e accessibile per tutti gli utenti, indipendentemente dalle loro abilità o tecnologie utilizzate.

Il mio sito è obbligato?

Se vendi online ai consumatori, o offri uno degli altri servizi elencati dalla norma (banca, trasporti, telecomunicazioni, libri elettronici, media audiovisivi), e non sei una microimpresa, sì. Microimpresa vuol dire meno di 10 persone e un fatturato annuo, o un totale di bilancio, non oltre i 2 milioni di euro. Un sito che presenta l’azienda senza vendere online, di norma, non rientra nell’European Accessibility Act. Se hai un dubbio, è la prima cosa che controlliamo nella verifica.

Quanto tempo serve per adeguare un sito?

Dipende da quante barriere ci sono e da dove stanno. Correggere contrasti e descrizioni delle immagini è rapido; rifare un modulo o un menu che non funziona da tastiera richiede lavoro sul sito; su un sito vecchio a volte conviene rifarlo. Per questo non diamo tempi prima della verifica: prima si trova il problema, poi si stima il lavoro.

Un plugin di accessibilità basta?

No. I plugin che aggiungono un pulsante per ingrandire i testi o cambiare i colori non correggono il sito: lo lasciano com’è e ci mettono sopra un pannello. Moduli senza etichette, menu che non si usano da tastiera e immagini senza descrizione restano. L’accessibilità si ottiene correggendo il sito, non coprendolo.

Prima analizzi. Poi decidi.
Una call per capire da dove partire e se siamo le persone giuste. Se il progetto fa per noi, ricevi una proposta scritta.
Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative.
Recensione 1 di 9
Il team con coscienza e genialità
Redmango un team di persone che hanno un grande modo di lavorare, ogni uno il suo compito, si interfacciano continuamente rendendo il cliente al sicuro e aggiornato anche per eventuali regole o norme sui siti, aggiornandoli per eventuali modifiche. e' stata una gioia conoscerli mi sento molto sicuro lavorando e interagendo con loro, sono stato veramente fortunato. grazie ragazzi zio leo
Leonardo "Zio Leo" · Vita Inclusiva