Agenzia ChatGPT Ads

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I tuoi annunci dentro ChatGPT

Campagne dentro ChatGPT gestite da chi le ha già fatte: strategia, annunci, tracciamento con OpenAI Pixel e Conversions API, report ogni mese.

Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative.

Cosa dicono i clienti

“Mi sono affidata ai ragazzi dell'agenzia RedMango per il mio progetto e ad oggi posso dirmi molto soddisfatta della mia scelta! Mi ha colpito subito la loro professionalità e l’approccio chiaro e diretto. Tutto il team è preparato, creativo e sempre disponibile a proporre soluzioni personalizzate, senza mai perdere di vista gli obiettivi. Ho apprezzato moltissimo la loro capacità di spiegare anche i dettagli tecnici in modo semplice, facendomi sentire parte del processo. Li consiglio vivamente!”
Valentina Romeo · Founder Taboo Nails

Il canale è aperto, e le campagne dentro ChatGPT le gestiamo noi: strategia, annunci, tracciamento e lettura dei risultati. Chi ci arriva oggi vuole sapere due cose: se la sua azienda può cominciare, e se le conviene farlo.

Alla prima si risponde guardando chi sono i tuoi clienti, il sito e il tracciamento. La seconda chiede più attenzione, perché il canale ha regole sue: gli annunci compaiono sotto la risposta dell’assistente, li vede solo chi usa i piani Free e Go, e in Europa il targeting ha limiti che i casi americani non raccontano. Lavoriamo da Torino con aziende di tutta Italia, e gestiamo ChatGPT come gli altri canali a pagamento: un budget definito, un obiettivo di costo per contatto concordato, le richieste collegate alla campagna che le ha portate.

Il primo passo

Gli annunci su ChatGPT fanno per te?

Prima di investire, in call guardiamo chi sono i tuoi clienti e se il canale ha senso.

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Chiamaci 011 044 82 91
Illustrazione: due fumetti di conversazione, con una scheda prodotto nella risposta

Campagne su ChatGPT: cosa abbiamo imparato facendole

Abbiamo fatto girare campagne vere su questo canale attraverso l’API di OpenAI Ads: struttura delle campagne, creatività, tracciamento, lettura degli insight. Era un test con il nostro budget, quindi i numeri restano nostri; quello che ci ha insegnato, invece, è ciò che decide se il canale può funzionare anche per te.

Chi vede davvero gli annunci

Gli annunci si mostrano solo agli utenti dei piani Free e Go. Chi usa Plus, Pro, Business, Enterprise o Edu non li vede. Per un’azienda che vende a imprenditori, dirigenti e professionisti è il primo conto da fare: quelle persone usano ChatGPT per lavoro, spesso proprio con Plus o un piano aziendale, e lì dentro il tuo annuncio non lo incontreranno. Nell’articolo su chi vede davvero gli annunci su ChatGPT spieghiamo perché questo dettaglio pesa tanto nel B2B.

In Europa il targeting è più stretto

In Europa, per ora, gli annunci non si personalizzano sulle chat passate né sulla memoria: si scelgono in base alla conversazione in corso. E OpenAI dichiara di non dare agli inserzionisti accesso ai contenuti degli scambi. Per questo conta ancora di più che annuncio e pagina di destinazione dicano la stessa cosa. Chi imposta una campagna aspettandosi i risultati dei casi americani, dove gli annunci possono essere personalizzati, sbaglia le previsioni prima di partire: qui il lavoro si sposta sul messaggio e sulla pagina a cui porta.

Il tracciamento non si installa e basta

OpenAI Pixel e Conversions API da soli non misurano nulla: le conversioni vanno configurate una per una, e gli eventi personalizzati non possono fare da obiettivo alle campagne che ottimizzano sulle conversioni. Il pixel deve partire solo con il consenso ai cookie di marketing, e non tutti i sistemi di gestione del consenso riconoscono gli script di OpenAI: il blocco va impostato a mano. Il riferimento al click sull’annuncio deve arrivare fino al modulo anche se l’utente cambia pagina, e la stessa richiesta, segnalata sia dal browser sia dal server, va contata una volta sola. Infine, le conversioni possono entrare nel report di campagna anche un paio di giorni dopo: una giornata a zero non è per forza un guasto.

Per chi è (e per chi no)

Il servizio è pensato per aziende che investono già in pubblicità online, o vogliono cominciare con criterio, e che vendono a un pubblico ampio: ecommerce, beni di consumo, servizi alla persona, turismo, formazione.

Ha senso soprattutto se:

  • la tua offerta si capisce in una riga, perché l’annuncio compare in uno spazio compatto, dopo una risposta, davanti a qualcuno che stava facendo altro;
  • i tuoi clienti usano gli assistenti AI per informarsi e confrontare, e in buona parte lo fanno con i piani Free e Go;
  • sai quanto vale un cliente, e quindi puoi dire quale costo per contatto regge;
  • hai una misurazione che funziona, o sei disposto a sistemarla prima di partire.

Non ha senso se il tuo compratore è un professionista o un dirigente che usa ChatGPT con Plus o un piano aziendale: il canale non lo raggiunge, e te lo diciamo prima che tu ci metta un euro. Non ha senso nemmeno se il ciclo di vendita è lungo e coinvolge più interlocutori, o se non sai da quale canale arrivano le richieste e non vuoi sistemarlo prima di partire: aggiungere un canale a una misurazione che non regge peggiora il problema invece di risolverlo. In questi casi il budget rende di più altrove, per esempio in un sistema di lead generation B2B costruito sui canali che i tuoi compratori frequentano.

Cosa comprende il servizio

Strategia e verifica del pubblico

Prima di tutto guardiamo chi sono i tuoi clienti, quanto è probabile che usino ChatGPT con il piano Free o Go e quanto vale per te una richiesta. Da lì si decide se partire, con quali prodotti o servizi, in quali aree geografiche, con quale budget e fino a quanto può costare una richiesta perché ti convenga.

Campagne e creatività

Impostiamo le campagne, scegliendo fra acquisto a impressione o a click, e scriviamo gli annunci. Nell’unità sponsorizzata lo spazio è poco e chi legge ha appena ottenuto una risposta: il messaggio deve essere chiaro al primo sguardo e portare a una pagina che mantiene la promessa. Se quella pagina non c’è, la progettiamo.

Tracciamento con OpenAI Pixel e Conversions API

Installiamo OpenAI Pixel sul sito e colleghiamo la Conversions API per gli eventi che il browser non vede, facendo in modo che la stessa richiesta non venga contata due volte e nel rispetto del consenso ai cookie. Prima di spendere verifichiamo in condizioni reali che le conversioni arrivino e che le richieste restino legate alla campagna che le ha portate.

Lettura degli insight

Guardiamo quali annunci e quali pagine portano richieste utili, e quanto costano rispetto ai canali che usi già. Sono queste letture a decidere cosa cambiare, e se continuare.

Report mensile

Una volta al mese ricevi spesa, richieste generate, quanto ti costa ogni contatto e interventi fatti, ciascuno con il suo perché, a confronto con gli altri canali a pagamento. Se il confronto è sfavorevole lo vedi nel report, e puoi fermarti prima di aver speso qualcosa che conta.

Come lavoriamo

L’ordine conta: su un canale nuovo, chi parte dagli annunci e rimanda il tracciamento non saprà mai con certezza cosa ha funzionato.

  1. Prima call e proposta scritta: ti rispondiamo entro 24 ore lavorative; se dalla call emerge che il canale ha senso per te, perimetro e obiettivi finiscono in una proposta scritta.
  2. Tracciamento prima di tutto: pixel, Conversions API e conversioni si configurano e si verificano prima di spendere il primo euro.
  3. Campagne e pagine: annunci e pagine di destinazione partono insieme, con gli obiettivi fissati nella proposta.
  4. Gestione continua: leggiamo gli insight e interveniamo su annunci, pagine e budget.
  5. Report mensile: spesa, richieste, costo per contatto, confronto con gli altri canali e la nostra valutazione su come proseguire.

ChatGPT Ads e Google Ads: cosa cambia

Il funzionamento economico è familiare: si compra a impressione o a click. Chi ha già una misurazione solida parte avvantaggiato, perché gli strumenti chiedono le stesse cose.

Cambia il momento in cui l’annuncio compare. Su Google la persona ha appena scritto cosa vuole: l’intento è dichiarato, e tu compri quella dichiarazione. Dentro un assistente la persona sta conversando, spesso per capire qualcosa, e l’annuncio arriva dopo la risposta. Cambia anche la scala: il pubblico raggiungibile è quello dei piani Free e Go di una sola piattaforma, più ristretto di quello della ricerca su Google.

Per questo, se i tuoi clienti ti cercano già su Google e quella domanda non è ancora coperta bene, di solito si parte dalla gestione di campagne Google Ads e ChatGPT si aggiunge dopo. Se invece la ricerca è già presidiata, ChatGPT diventa uno dei canali da affiancare, e il nostro servizio di campagne pubblicitarie tiene insieme budget e obiettivi di tutti i canali.

Meno concorrenza, ma anche meno volume

Il pubblico dei piani con annunci è più piccolo di quello della ricerca su Google, e questo ha due conseguenze opposte: meno concorrenza sugli spazi, ma anche meno dati per costruire un test che dica qualcosa.

La regola pratica è questa. Se le tue campagne non hanno ancora sfruttato i canali maturi, come Google e Meta, questo non è il posto dove cercare volume. È il posto dove imparare presto, con un budget che puoi permetterti di considerare un investimento in conoscenza.

Domande frequenti

Chi vede gli annunci su ChatGPT?

Solo gli utenti dei piani Free e Go. Chi usa Plus, Pro, Business, Enterprise o Edu non vede pubblicità. Gli annunci compaiono sotto la risposta, in unità distinte dal testo e dichiarate come sponsorizzate; OpenAI dichiara che non influenzano la risposta.

Si può fare targeting in Europa?

Con meno strumenti che negli Stati Uniti. Per ora gli annunci non si personalizzano sulle chat passate: si scelgono in base alla conversazione in corso, e per questo conta soprattutto la coerenza fra annuncio e pagina. In pratica non si può contare su un targeting comportamentale, e le aspettative vanno impostate di conseguenza.

Serve un budget minimo?

Serve un budget che permetta alle campagne di raccogliere abbastanza dati per dire qualcosa: sotto una certa soglia si spende senza imparare nulla, e su un canale con un pubblico più stretto di quello di Google la soglia pesa ancora di più. La cifra dipende dal tuo mercato, dal valore di un cliente e dagli obiettivi, e la calcoliamo in fase di valutazione.

Come si misura?

Con OpenAI Pixel sul sito e la Conversions API lato server, collegati alle azioni che contano per te: il modulo compilato, la richiesta di preventivo, l’ordine. Il numero da guardare non è il costo per click ma il costo per contatto qualificato, confrontato con quello degli altri canali. Se oggi il sito non sa dire da dove arriva una richiesta, si parte da lì.

Anche gli altri assistenti AI mostrano pubblicità?

Non tutti, e non ovunque. Microsoft mostra annunci dentro Copilot, con una disponibilità che cambia da paese a paese. Google li mostra dentro gli AI Overviews solo in inglese e solo in dodici paesi, fra cui Stati Uniti, Canada e Australia, e dentro AI Mode li sta ancora provando negli Stati Uniti: in Italia, a oggi, né gli AI Overviews né AI Mode sono spazi che puoi comprare. Perplexity li ha tolti nel 2025, e a febbraio 2026 ha detto che non intende tornarci: rischiavano di incrinare la fiducia nelle risposte. Su Gemini oggi non ci sono annunci e Google non ha detto che non ci saranno mai. Il quadro cambia in fretta: quando valutiamo il canale con te partiamo da com’è quel mese, non da come era quando abbiamo scritto questa pagina.

Posso fare da solo con Ads Manager?

Sì: dal 31 agosto 2026 anche in Italia ci si iscrive e si crea una campagna in autonomia. Aprire l’account è la parte facile. Il lavoro vero sta prima e dopo: capire se il tuo pubblico usa i piani con gli annunci, impostare il tracciamento, leggere i risultati senza scambiare un ritardo di un paio di giorni per un guasto.

Quanto costa la gestione delle campagne su ChatGPT?

Le voci sono due, e conviene tenerle separate: la spesa pubblicitaria, che va a OpenAI, e il compenso per la gestione. Il compenso dipende da:

  • stato del tracciamento: una misurazione da costruire o una da estendere al nuovo canale;
  • numero di campagne, prodotti o servizi da promuovere e aree geografiche;
  • annunci da scrivere e pagine di destinazione da progettare o adattare;
  • modello di lavoro: gestione completa, o affiancamento a un team interno che segue già gli altri canali.

Lo definiamo sul tuo caso. Se dalla valutazione emerge che il canale non raggiunge i tuoi clienti, non si parte, e ragioniamo insieme su dove quel budget rende di più.

Prima analizzi. Poi decidi.
Una call per capire da dove partire e se siamo le persone giuste. Se il progetto fa per noi, ricevi una proposta scritta.
Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative.
Recensione 1 di 8
Mi sono sentita parte del processo
Mi sono affidata ai ragazzi dell'agenzia RedMango per il mio progetto e ad oggi posso dirmi molto soddisfatta della mia scelta! Mi ha colpito subito la loro professionalità e l’approccio chiaro e diretto. Tutto il team è preparato, creativo e sempre disponibile a proporre soluzioni personalizzate, senza mai perdere di vista gli obiettivi. Ho apprezzato moltissimo la loro capacità di spiegare anche i dettagli tecnici in modo semplice, facendomi sentire parte del processo. Li consiglio vivamente!
Valentina Romeo · Founder Taboo Nails