Realizzazione Ecommerce: creazione, consulenza e gestione

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Creiamo il tuo ecommerce

Ecommerce per aziende che vendono online: dal progetto alla SEO, fino alla gestione dopo il lancio.

Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative.

Cosa dicono i clienti

“Mi sono affidata ai ragazzi dell'agenzia RedMango per il mio progetto e ad oggi posso dirmi molto soddisfatta della mia scelta! Mi ha colpito subito la loro professionalità e l’approccio chiaro e diretto. Tutto il team è preparato, creativo e sempre disponibile a proporre soluzioni personalizzate, senza mai perdere di vista gli obiettivi. Ho apprezzato moltissimo la loro capacità di spiegare anche i dettagli tecnici in modo semplice, facendomi sentire parte del processo. Li consiglio vivamente!”
Valentina Romeo · Founder Taboo Nails

Un ecommerce è un canale di vendita, e si giudica come gli altri: fatturato, margini, costo per acquisire un cliente. La piattaforma è solo la parte che si vede. A decidere se il canale regge nel tempo sono le scelte fatte prima (catalogo, prezzi, integrazioni con i sistemi dell’azienda) e il lavoro dopo il lancio: dati, ottimizzazione, traffico.

Realizziamo e gestiamo ecommerce per aziende che vendono online, o stanno per cominciare, con un budget dedicato e un ritorno da misurare. Lavoriamo da Torino con aziende del Piemonte e di tutta Italia. Seguiamo negozi nuovi, ecommerce già online che non rendono e cambi di piattaforma; dopo il lancio continuiamo con SEO, ottimizzazione del negozio e campagne.

Il primo passo

Da dove partire con il tuo ecommerce?

Bastano due righe sul negozio che hai o che vuoi aprire: in call parliamo anche dell’investimento.

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Il checkout dello store di Giovetti Alta Pasticceria su uno smartphone, con una carta di pagamento in mano
Giovetti Alta Pasticceria: il checkout da smartphone.

Per chi è (e per chi no)

Lavoriamo con brand di prodotto, produttori che vogliono aprire il canale diretto e distributori. Di solito ne parliamo con il CEO, il marketing manager o il responsabile commerciale: chi affida il progetto a un partner e a fine anno risponde dei risultati.

Ha senso soprattutto se:

  • devi aprire la vendita online e vuoi scegliere piattaforma e struttura sui numeri, non sulla demo più convincente;
  • l’ecommerce è online e riceve visite, ma gli ordini non arrivano, o arrivano a un costo che si mangia il margine;
  • vendi ad altre aziende e gli ordini passano ancora da mail, telefonate e fogli Excel;
  • la piattaforma che usi oggi è lenta, costosa da mantenere o troppo rigida per crescere.

Non fa per te se la vendita online è un esperimento senza budget, o se in azienda manca chi segue ordini, clienti e contenuti: un ecommerce lasciato a se stesso perde terreno anche quando è fatto bene. E se ti serve una presenza online senza vendita diretta, il servizio giusto è la creazione di siti web.

Realizzazione ecommerce: come impostiamo il progetto

Il lavoro comincia prima del design: da mercato e ricerche, marginalità dei prodotti, logistica e sistemi già in uso in azienda. Si parte dal modello di business, non dalla tecnologia.

Nel perimetro rientrano:

  • UX e percorso d’acquisto, dalla scheda prodotto al checkout, curati con il nostro team di web design UX/UI;
  • SEO fin dalla struttura: categorie, URL, dati strutturati e prestazioni si decidono prima dello sviluppo;
  • integrazioni con pagamenti, logistica, gestionale e strumenti di marketing;
  • tracciamenti di vendite e conversioni attivi dal giorno del lancio, perché i primi mesi di dati non vanno persi;
  • sicurezza delle transazioni e dei dati dei clienti.

Consulenza ecommerce: quando il negozio c’è ma non vende

Buona parte delle richieste che riceviamo riguarda ecommerce già online che non danno i risultati attesi. Il primo passo è capire dove si perde fatturato: traffico che non arriva, schede prodotto deboli, un checkout che fa abbandonare il carrello, ricerca organica assente. La consulenza parte da un audit di dati, UX e SEO e si chiude con una lista di interventi in ordine di impatto sul fatturato.

Conviene farlo prima di alzare il budget pubblicitario: mandare traffico a pagamento su un sito che non converte vuol dire pagare ogni giorno lo stesso errore.

Gestione e ottimizzazione ecommerce

Dopo il lancio il lavoro cambia: la gestione tiene il negozio aggiornato, l’ottimizzazione lavora sui punti in cui oggi perde clienti.

Velocità e sicurezza

Pagine lente, immagini troppo pesanti, script e app aggiunti negli anni che nessuno ha più controllato. Misuriamo i tempi di caricamento, soprattutto da smartphone, alleggeriamo quello che rallenta e chiudiamo le vulnerabilità: su un ecommerce un problema di sicurezza è anche un problema di fiducia.

Navigazione, carrello e checkout

Dai dati di navigazione si vede dove il percorso d’acquisto si interrompe: menu e filtri che non aiutano a trovare il prodotto, costi di spedizione scoperti solo alla fine, passaggi in più prima del pagamento. Si interviene lì, un punto alla volta, misurando l’effetto di ogni modifica.

Schede prodotto e contenuti

Il cliente non può toccare il prodotto: lo giudica da foto, descrizioni, varianti e informazioni su spedizioni e resi. Rivediamo testi e immagini, aggiungiamo video dove aiutano a capire il prodotto e, quando il materiale manca, lo produciamo con il servizio di foto e video pubblicitari.

Traffico e campagne

Gestiamo promozioni, feed prodotto e campagne su Google Ads e Meta Ads, con un budget deciso sui dati di vendita. Ogni mese ricevi il report delle campagne.

Evoluzione del negozio

Aggiungiamo funzioni, automazioni e agenti AI per l’assistenza clienti e le attività ripetitive. Un intervento entra fra le priorità solo se porta più fatturato o meno costi, in modo misurabile.

SEO per ecommerce

Dalla ricerca organica arrivano persone che hanno già in mente un prodotto, e nessuna di quelle visite si paga a clic. In un negozio online, però, le pagine nascono e spariscono con il catalogo, e ognuna deve rispondere a una ricerca precisa. Per questo seguiamo la SEO insieme al resto del negozio: nei progetti che realizziamo noi, e sugli ecommerce già online, cominciando da un audit.

  • A ogni ricerca il suo tipo di pagina. Una ricerca generica («scarpe antinfortunistiche») porta a una categoria, un modello preciso alla scheda prodotto, una domanda («come scegliere le scarpe antinfortunistiche») a una guida che rimanda al catalogo.
  • Testi dove rendono. Le descrizioni scritte a mano si concentrano sulle categorie e sui prodotti che vendono di più; per il resto del catalogo title e meta description seguono regole impostate una volta, e controllate.
  • Dati strutturati di prodotto. Prezzo, disponibilità e recensioni scritti in un formato che Google legge e può mostrare direttamente nei risultati.
  • Collegamenti interni. Dalle categorie ai prodotti di punta, fra prodotti correlati, dagli articoli alle schede, decisi in base a quello che conviene vendere.
  • Link da altri siti. Per un ecommerce i link più utili arrivano spesso dalla filiera: le pagine «dove acquistare» dei brand che distribuisci, i siti di settore, e guide d’acquisto abbastanza utili da essere citate da altri.
  • Misura sulle vendite. Il report SEO arriva ogni tre mesi e guarda prima di tutto ordini e fatturato dalla ricerca organica; le posizioni servono a decidere su quali categorie e prodotti intervenire.

Se l’ecommerce è in costruzione, conviene fare queste scelte in fase di progetto: costa meno che correggerle dopo. Per il dettaglio tecnico abbiamo scritto una guida alla SEO per ecommerce; se serve una strategia per tutto il sito, oltre al catalogo, c’è il servizio di SEO a Torino.

Shopify o piattaforma su misura?

La piattaforma si sceglie dopo l’analisi, con una motivazione scritta.

  • Shopify toglie al tuo team la manutenzione tecnica: aggiornamenti e hosting sono a carico della piattaforma, e le modifiche di tutti i giorni al negozio non richiedono uno sviluppatore.
  • WooCommerce dà più libertà quando il negozio convive con molti contenuti e con funzioni particolari del sito.
  • Lo sviluppo su misura ha senso quando la logica commerciale è molto articolata (approvazioni multiple, commesse, prodotti configurabili) o quando l’integrazione con i sistemi aziendali è il cuore del progetto.

Se hai già scelto Shopify, come lavoriamo su quella piattaforma lo spieghiamo nella pagina della nostra agenzia Shopify.

Replatforming: cambiare piattaforma senza perdere la SEO

Arriva un momento in cui la piattaforma frena la crescita: manutenzione sempre più cara, funzioni che mancano, lentezza che penalizza le conversioni. Il rischio vero del replatforming però non è tecnico, è commerciale: una migrazione gestita male può cancellare anni di posizionamento organico, e il fatturato che ne arrivava.

Per questo la migrazione si prepara come un progetto SEO: mappatura completa degli URL con redirect 301, migrazione controllata di contenuti e dati strutturati, test prima del rilascio e monitoraggio di posizioni e ordini dopo. L’obiettivo è un passaggio che Google e i clienti non avvertano, senza perdere le pagine che oggi portano ordini.

Come lavoriamo

Alla richiesta rispondiamo entro 24 ore lavorative. Da lì:

  1. Call: obiettivi, catalogo, margini, sistemi in uso e chi segue il progetto in azienda.
  2. Proposta scritta: perimetro, fasi e investimento. Se la piattaforma non è ancora decisa, la proposta mette a confronto le alternative e dice cosa cambia fra l’una e l’altra.
  3. Analisi: mercato e ricerche, concorrenti, dati del negozio se esiste già. Ne escono le priorità e la conferma della piattaforma.
  4. Progetto e sviluppo: catalogo, UX, integrazioni, SEO e tracciamenti, con test su dispositivi e metodi di pagamento reali prima del rilascio.
  5. Lancio e crescita: ottimizzazione, SEO e campagne, con un report mensile sulle campagne e uno trimestrale sulla SEO.

Progetti

  • Taboo Nails, prodotti per le unghie: l’ecommerce, appena consegnato da un’altra agenzia, in alcuni casi non permetteva ai clienti di confermare l’ordine. Abbiamo ricostruito il negozio su Shopify partendo dal percorso d’acquisto, con render 3D per valorizzare i prodotti, e seguito anche SEO e social: +470% di click dalla ricerca organica e, sull’intero rilancio, +300% di ordini.
  • Vasetto: un ecommerce Shopify partito da zero, in cui il negozio non è stato progettato da solo ma insieme a campagne, social e strategia: oltre 100.000 € in dodici mesi.
  • CiBi Arredamenti: cucine e arredi su misura, un’azienda che non vende online ma riceve richieste di preventivo dal sito. Nuova identità e un sito con pagine prodotto pensate per la ricerca organica: +40.000 € di fatturato organico in un anno, senza pubblicità.
  • Giovetti Alta Pasticceria: pasticceria artigianale che voleva vendere in tutta Europa. Il negozio precedente, fatto da un’altra agenzia, non era ottimizzato per vendere. Nuovo store su Shopify con schede prodotto curate per la ricerca organica, carrello che propone acquisti correlati e foto di prodotto realizzate da noi: nel primo anno le vendite sono arrivate dal solo traffico organico.
La scheda di uno smalto nello store di Taboo Nails su un tablet
Taboo Nails: la scheda prodotto su tablet.

Domande frequenti

Quanto costa gestire un ecommerce dopo il lancio?

Dipende da cosa resta in carico a noi: solo manutenzione ed evoluzione tecnica, oppure anche SEO, campagne e contenuti. A parte c’è il budget pubblicitario. Il perimetro si definisce nella proposta scritta.

Quanto tempo serve per realizzare un ecommerce?

Dipende soprattutto da tre cose: quanto è ampio e ordinato il catalogo, quante integrazioni servono (gestionale, logistica, pagamenti) e se c’è un sito esistente da migrare senza perdere posizioni. Tempi e fasi sono scritti nella proposta, prima di iniziare.

Lavorate solo su Shopify?

No. Lavoriamo anche su WooCommerce e con sviluppo su misura. Se hai già una piattaforma, prima di proporre di cambiarla verifichiamo se si può far rendere quella: migrare ha un costo, e va giustificato.

Abbiamo un catalogo molto ampio: cosa cambia?

Cambia soprattutto il lavoro sui dati. Schede, varianti, giacenze e prezzi devono arrivare dal gestionale o da un file affidabile, non essere inseriti a mano, e dagli stessi dati nascono i feed per Google Shopping e Meta. Cambia anche la navigazione: quando i prodotti sono tanti, filtri e ricerca interna diventano la strada principale per arrivare alla scheda giusta.

L’ecommerce è online ma arriva poco traffico: da dove si parte?

Prima si verifica che il negozio trasformi in ordini le visite che ha già. Poi si lavora su due fronti: la SEO chiede tempo e costruisce visite che restano; le campagne le portano da subito, finché le finanzi. Quanto pesare l’una e l’altra lo decidono i margini dei prodotti.

Il nostro ecommerce non vende: conviene rifarlo o ottimizzarlo?

Lo dice l’audit. Se la base tecnica è solida, ottimizzare costa meno e rende prima. Se invece è compromessa, come nel caso di Taboo Nails, spesso conviene ripartire da zero, invece di pagare due volte gli stessi problemi.

Quanto costa realizzare un ecommerce?

Non pubblichiamo listini: ogni progetto è dimensionato sugli obiettivi. I fattori che pesano di più sull’investimento sono:

  • piattaforma e design: tema personalizzato o progettazione su misura;
  • numero e complessità dei prodotti, varianti comprese;
  • integrazioni con gestionale, logistica e pagamenti;
  • migrazione di dati e posizionamento da un sito esistente;
  • contenuti e fotografie da produrre.

Il confronto utile non è con il preventivo più basso, ma con quello che il canale deve rendere: margini, costo per acquisire un cliente, ore che il nuovo sistema toglie all’ufficio ordini. Sono i numeri su cui costruiamo la proposta scritta dopo la call: per cominciare, raccontaci il progetto.

Prima analizzi. Poi decidi.
Una call per capire da dove partire e se siamo le persone giuste. Se il progetto fa per noi, ricevi una proposta scritta.
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Recensione 1 di 9
Mi sono sentita parte del processo
Mi sono affidata ai ragazzi dell'agenzia RedMango per il mio progetto e ad oggi posso dirmi molto soddisfatta della mia scelta! Mi ha colpito subito la loro professionalità e l’approccio chiaro e diretto. Tutto il team è preparato, creativo e sempre disponibile a proporre soluzioni personalizzate, senza mai perdere di vista gli obiettivi. Ho apprezzato moltissimo la loro capacità di spiegare anche i dettagli tecnici in modo semplice, facendomi sentire parte del processo. Li consiglio vivamente!
Valentina Romeo · Founder Taboo Nails