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Consulenza marketing
Per aziende strutturate che vogliono sapere cosa rende il proprio marketing: partiamo dai dati, costruiamo un piano con priorità, budget e KPI e ne seguiamo l'esecuzione sui canali.
Le voci di spesa sono sempre quelle: il sito, le campagne, l’agenzia che segue i social, una fiera all’anno. Poi in riunione qualcuno chiede quanto rende tutto questo, e la risposta è un giro di sguardi. Quasi mai il problema è quanto si spende: è che nessuno ha deciso dove mettere i soldi, in quale ordine e con quali numeri verificarlo.
Una consulenza di marketing serve a questo. La nostra è pensata per aziende strutturate e per chi, al loro interno, risponde dei risultati: CEO, direttori commerciali, marketing manager. Partiamo dai dati che l’azienda ha già, ne ricaviamo un piano con priorità, budget per canale e indicatori da verificare, e lo mettiamo in pratica con i nostri team su sito, SEO, campagne e lead generation. Seguiamo aziende in tutta Italia.
Un primo confronto sui tuoi numeri e su dove conviene partire.
Bastano il tuo ruolo, una riga sul progetto e una fascia di investimento. Ti ricontatta un consulente: guardiamo insieme obiettivi, mercato e criticità, poi decidiamo se ha senso proseguire.
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Per chi è (e per chi no)
Seguiamo aziende che hanno già una spesa marketing attiva, o stanno per stanziarne una, e vogliono sapere cosa rende ogni voce. I settori più frequenti: B2B, produzione, immobiliare, studi professionali, servizi ad alto valore, ecommerce con margini adeguati. Le situazioni di partenza sono quasi sempre queste:
- Più fornitori, nessuna regia. Chi ha rifatto il sito non ha mai sentito chi gestisce le campagne, e le pagine di atterraggio raccontano un posizionamento diverso da quello dei social. Ognuno ottimizza il proprio pezzo, nessuno risponde del risultato complessivo.
- La crescita si è fermata, la spesa no. Fatturato piatto con un budget marketing stabile o in aumento. Oppure il caso opposto: l’azienda cresce ma dipende da un solo canale, e basta un rincaro dei costi pubblicitari per mettere in difficoltà la rete commerciale.
- Un team interno capace, ma senza una rotta. Persone che portano avanti molte attività, senza qualcuno che stabilisca cosa viene prima e con quali criteri giudicarlo.
Per chi no. Meglio non partire se cerchi risultati in una settimana, se ti serve un singolo lavoro già definito (in quel caso ti conviene chiedere direttamente quel servizio) o se in azienda non si possono condividere i dati che esistono: analytics, CRM, costi per canale. E se il progetto non ha senso, te lo diciamo prima di iniziare.
Cosa comprende la consulenza marketing strategico
Il lavoro copre l’intero ciclo, dall’analisi alla misurazione. Ogni fase produce qualcosa che l’azienda usa per decidere: niente presentazioni da archiviare.
Analisi di mercato e dei dati
Prima dei consigli, i numeri: da dove arrivano i contatti, quanto costano, quanti diventano clienti e con quale valore medio. Poi il posizionamento dei concorrenti, lo stato del sito e della presenza sulla ricerca organica. Ne esce una fotografia condivisa, che mostra dove l’azienda perde domanda o margine.
Piano marketing con budget e KPI
Priorità, budget per canale, pochi indicatori collegati al fatturato e le date in cui verificarli. Compresa la parte che raramente finisce per iscritto: cosa non fare, e quali attività sospendere perché non restituiscono nulla.
Esecuzione sui canali
Il piano passa ai nostri team, sui canali che l’analisi ha indicato:
- lead generation B2B, quando la rete commerciale ha bisogno di un flusso prevedibile di contatti qualificati;
- consulenza SEO e posizionamento organico, per presidiare le ricerche che i tuoi clienti fanno davvero;
- gestione di Google Ads, per intercettare la domanda attiva tenendo sotto controllo il costo per contatto;
- creazione di siti web e pagine di atterraggio, progettati per trasformare le visite in richieste.
Le attività che restano al tuo team interno o ad altri partner ricevono lo stesso brief e rispondono alla stessa strategia: chi sviluppa il sito, chi gestisce le campagne e chi produce contenuti smettono di lavorare ciascuno per conto proprio.
Misurazione e riallocazione del budget
Report periodici su pochi indicatori, letti insieme alla direzione. Se un canale non porta contatti a un costo sostenibile, lo diciamo e spostiamo il budget dove rende.
Consulente marketing o agenzia: cosa ti serve
Consulente, agenzia e assunzione interna risolvono problemi diversi, e confonderli è l’errore più frequente di chi compra marketing.
Cosa fa un consulente marketing strategico
Un consulente marketing lavora sulle decisioni più che sull’operatività quotidiana. Il suo compito è capire dove l’azienda genera margine, quali canali possono portare domanda a costi sostenibili e in quale ordine investire. Poi traduce tutto in un piano con budget, responsabilità e momenti di verifica, e ne risponde davanti a chi guida l’azienda.
Altrettanto utile sapere cosa non fa: non pubblica contenuti per riempire un calendario, non promette risultati garantiti e non ti vende il canale che gli conviene vendere. Se al primo incontro parla di strumenti prima di aver chiesto i tuoi dati, stai parlando con un fornitore travestito da consulente.
Quando serve
Il momento giusto è quando la spesa c’è ma manca chi la governa. Due segnali lo rendono evidente.
Il primo: il marketing va a sentimento. Le attività partono perché “bisogna esserci” o perché un concorrente ha appena fatto qualcosa di simile, e il budget si distribuisce per inerzia, anno dopo anno, senza mai comparire come voce di perdita.
Il secondo: i numeri esistono ma nessuno li guarda. I report arrivano e restano chiusi, nessuno sa dire quanto costa acquisire un cliente o quale canale rende di più, e le decisioni le prende chi parla per ultimo in riunione.
Consulente strategico, agenzia esecutiva o assunzione interna
- L’agenzia esecutiva fa bene un compito definito: campagne, contenuti, sviluppo. Se la strategia a monte è debole, eseguirà con precisione quella sbagliata. Funziona quando in azienda c’è già chi stabilisce priorità e budget.
- L’assunzione interna ha senso quando il marketing è un presidio quotidiano e il volume di lavoro giustifica una persona dedicata. I limiti sono i tempi di inserimento, il fatto che una sola persona difficilmente copre competenze così diverse e un costo fisso che resta anche quando le priorità cambiano. I conti li abbiamo messi in fila nell’articolo marketing interno o esternalizzato?.
- Il consulente strategico porta la regia: legge i numeri, fissa le priorità, coordina chi esegue. Il suo limite è speculare a quello dell’agenzia: consiglia ma non esegue, e tra la presentazione e la campagna online qualcosa si perde per strada.
Per un’azienda strutturata il modello che riteniamo più efficace è ibrido: chi imposta la strategia ne segue anche l’esecuzione, e ne risponde. Sparisce lo scaricabarile tra chi pensa e chi fa. È il modo in cui lavoriamo noi.
Come si sceglie un consulente marketing
Quattro domande da fare prima di firmare, e le risposte da pretendere:
- Quali dati chiederai per primi? Se la risposta non include analytics, CRM e costi per canale, il lavoro partirà dalle opinioni.
- Come misureremo il tuo lavoro, e quando? Un professionista serio propone KPI e date di verifica prima che sia tu a chiederli.
- Cosa succede se un canale non rende? La risposta corretta è riallocare il budget con criteri decisi in anticipo. Raddoppiare la spesa “per dare tempo al canale” è la risposta di chi ha un interesse su quel canale.
- Puoi mostrarmi un caso simile al mio, con i numeri? Loghi e referenze generiche non bastano: servono risultati documentati, con il contesto in cui sono nati.
Come lavoriamo
- Primo confronto — obiettivi, mercato e criticità, con chi in azienda ha la responsabilità del budget. Serve a capire se e da dove ha senso partire.
- Accessi e analisi — lavoriamo su quello che l’azienda ha già e, dove il tracciamento manca, lo impostiamo. Quello che emerge lo discutiamo con te prima di scrivere il piano.
- Piano approvato insieme — per ogni attività si stabilisce chi la segue (i nostri team, il tuo team o un partner), quale indicatore la misura e con quale criterio si deciderà di proseguire, correggere o fermarla.
- Esecuzione — i nostri team lavorano sui canali previsti e allineano gli eventuali fornitori esterni. Tu hai un referente unico e segui l’avanzamento su strumenti condivisi.
- Verifiche e correzioni — a ogni verifica si guardano i risultati insieme: cosa rafforzare, cosa ridurre, cosa fermare. La strategia resta un documento vivo e si corregge guardando i dati.
Risultati: strategia ed esecuzione insieme
- 8casa — per il gruppo immobiliare abbiamo messo in fila brand, sito, app e SEO, uno dopo l’altro e sulla stessa strategia. Risultato: +120% di lead, merito dell’insieme e non di un canale preso da solo.
- Notaio Bonomo — uno studio notarile: servizi ad alto valore e clienti che scelgono con attenzione, come in un acquisto B2B. Un sito nuovo, i contenuti rivisti in chiave SEO e un blog, decisi come un unico progetto: +70.000 € di fatturato annuale.
- CiBi Arredamenti — cucine e arredamento su misura: brand identity, sito, SEO e gestione dei social costruiti sulla stessa strategia. In un anno +40.000 € di fatturato organico, senza investimenti in pubblicità.
Settori diversi, lo stesso principio: prima si decide cosa fare e come misurarlo, poi si esegue. Vedi tutti i progetti.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra marketing strategico e consulenza di marketing digitale?
Il marketing strategico decide dove competere, con quali priorità e con quale budget. Il digitale ne è oggi la parte più consistente, perché è lì che passa gran parte della domanda e quasi tutta la misurabilità. In pratica viaggiano insieme: una strategia che ignora i canali digitali resta sulla carta, e le attività digitali senza una strategia a monte producono spesa difficile da giustificare.
Dobbiamo lasciare l’agenzia con cui lavoriamo oggi?
Non necessariamente. Se i fornitori attuali lavorano bene, entrano in un’unica strategia, con obiettivi chiari e un contributo misurato. La sostituzione arriva solo quando i risultati la giustificano, ed è una decisione che prendi tu su dati condivisi.
Abbiamo già un marketing manager: ha senso lo stesso?
Sì, con ruoli diversi. Il manager interno presidia l’operatività e conosce l’azienda meglio di chiunque; la consulenza porta il confronto con altri mercati, un metodo di misurazione e competenze verticali che una persona sola non può coprire. Nei progetti che seguiamo il marketing manager è l’interlocutore principale, mai una figura da scavalcare.
Cosa vi serve da parte nostra per iniziare?
Gli accessi agli strumenti di misura (analytics, CRM, account pubblicitari), i costi sostenuti per canale e una persona in azienda che possa decidere o portare le decisioni in direzione. Se alcuni dati mancano non è un ostacolo: capire cosa va tracciato, e come, fa parte dell’analisi.
Quanto dura una consulenza di marketing?
Dipende dagli obiettivi e dal punto di partenza. Più della durata conta sapere fin dall’inizio quando ci si ferma a guardare i risultati e si decide se proseguire, correggere o chiudere. Diffida dei contratti lunghi senza punti di uscita legati ai risultati.
Come si misura il lavoro di un consulente di marketing?
Con pochi indicatori collegati al fatturato, concordati prima di partire: costo per contatto, quota di contatti che diventano clienti, valore medio, rendimento di ogni canale. Un report utile serve a prendere decisioni: se un numero non si muove, deve dire perché e cosa cambia.
Lavorate solo con aziende del Piemonte?
No. Siamo uno studio di marketing a Torino, ma seguiamo aziende in tutta Italia: analisi, incontri e verifiche si svolgono anche a distanza, con lo stesso metodo.
Quanto costa?
Non pubblichiamo listini: ogni percorso è dimensionato su obiettivi e punto di partenza. Le variabili che pesano di più sono:
- quanti canali e quanti fornitori vanno coordinati;
- lo stato dei dati: un tracciamento già affidabile o da impostare;
- quanta parte dell’esecuzione resta a noi e quanta al team interno o ad altri partner;
- la complessità del mercato: linee di prodotto, aree geografiche, lunghezza del ciclo di vendita;
- quanto spesso servono verifiche e confronti con la direzione.
La domanda utile non è quanto costa la consulenza, ma quanto rende il sistema: investimento complessivo da una parte, valore dei clienti acquisiti dall’altra. Lo definiamo sul tuo caso. Richiedi una valutazione strategica.
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