Brand identity e creazione loghi a Torino

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Creiamo il tuo marchio

Logo, sistema visivo, brand manual e immagine coordinata per aziende strutturate: un marchio pensato per funzionare su ogni supporto.

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Cosa dicono i clienti

“Mi sono affidata ai ragazzi dell'agenzia RedMango per il mio progetto e ad oggi posso dirmi molto soddisfatta della mia scelta! Mi ha colpito subito la loro professionalità e l’approccio chiaro e diretto. Tutto il team è preparato, creativo e sempre disponibile a proporre soluzioni personalizzate, senza mai perdere di vista gli obiettivi. Ho apprezzato moltissimo la loro capacità di spiegare anche i dettagli tecnici in modo semplice, facendomi sentire parte del processo. Li consiglio vivamente!”
Valentina Romeo · Founder Taboo Nails

Il logo è la parte visibile del lavoro, non il lavoro. Quello che serve a un’azienda è un sistema: un marchio, dei colori, una tipografia e delle regole d’uso che tengano insieme sito, cataloghi, insegne, mezzi aziendali e profili social, senza che ogni volta qualcuno debba decidere da capo.

Progettiamo loghi e identità di marca per aziende strutturate di Torino, del Piemonte e del resto d’Italia, spesso nel momento in cui l’azienda è cresciuta e la sua immagine è rimasta indietro. Il punto di partenza non è il gusto, nostro o tuo, ma come ti percepisce oggi il mercato e con quali codici visivi si presentano i concorrenti. Da lì si arriva al logo, al brand manual e all’immagine coordinata su tutto quello che porta il tuo nome.

Il primo passo

Identità nuova, restyling o solo regole d’uso?

Dicci cosa non ti convince dell’immagine della tua azienda: dopo la call ricevi una proposta scritta sul tuo caso.

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Il manuale d'uso del marchio di Condor Pubblicità stampato e appeso a una parete
Condor Pubblicità: le regole d’uso del marchio.

Per chi è (e per chi no)

Lavoriamo con aziende che hanno già un mercato e un nome da difendere: produttori, aziende di servizi e B2B, studi professionali, gruppi con più sedi o più marchi. Il progetto coinvolge chi dovrà approvare il marchio e chi dovrà usarlo ogni giorno.

Ha senso soprattutto in questi casi:

  • il marchio è quello disegnato quando l’azienda era più piccola, e oggi non regge il confronto con i concorrenti o con i clienti che vuoi servire;
  • sito, cataloghi, insegne e social sembrano di aziende diverse, perché ogni fornitore ha interpretato il logo per conto suo;
  • stanno per partire un sito nuovo, una fiera o una campagna, e manca un riferimento a cui tutti i fornitori possano attenersi;
  • dopo una fusione, o con un nuovo marchio di prodotto, bisogna decidere come i marchi convivono.

Non fa per te se cerchi un logo da scegliere fra decine di bozze. E non è la risposta giusta se le vendite calano per un problema di prodotto, di prezzo o di rete commerciale: un’identità nuova cambia il modo in cui l’offerta si presenta, non un’offerta che il mercato ha già giudicato.

Cosa comprende il progetto

Il perimetro dipende da dove parte l’azienda: c’è chi ha bisogno del solo logo, chi dell’intero sistema, chi di mettere ordine in un’identità che esiste già ma che nessuno applica allo stesso modo.

Creazione del logo

Il segno principale e le sue varianti: orizzontale, verticale, monocromatica, in negativo, ridotta per le icone e gli spazi piccoli. Un logo si vede a dimensioni molto diverse, dalla foto profilo su LinkedIn all’insegna sulla facciata, e va provato in tutti e due i casi prima di essere approvato. A fine progetto i file arrivano in tutti i formati che servono a tipografie, sviluppatori e allestitori.

Restyling di un logo esistente

È il caso più frequente: quasi nessuna azienda strutturata parte da zero. Quando il logo ha una storia che i clienti riconoscono, di solito conviene evolverlo invece di sostituirlo: si tengono il segno, i colori o il nome che il mercato associa all’azienda, e si aggiorna l’esecuzione. Il rifacimento completo ha senso quando la discontinuità è il messaggio, per esempio dopo un cambio di proprietà o una fusione. Come si sceglie fra le due strade lo spieghiamo nella guida su quando serve davvero un rebranding.

Brand identity completa: dal posizionamento al brand manual

Quando non basta il logo, il progetto si allarga all’intera brand identity: prima si decide come l’azienda vuole essere percepita, poi come deve apparire, infine con quali regole. È il percorso che descriviamo nella guida al branding e al brand design.

Il marchio di FR Tuning prima e dopo il restyling
FR Tuning: il marchio prima e dopo il restyling.

Posizionamento

Prima di disegnare si chiarisce a chi si rivolge il brand, con quali alternative viene confrontato e che promessa fa. Sono decisioni di business più che di grafica, e servono anche dopo: diventano i criteri con cui valutare le proposte creative, fissati prima di vederle.

Naming

A volte il nodo è il nome: un’azienda che ha cambiato attività, una linea di prodotto che deve camminare da sola, un nome troppo simile a quello di un concorrente. Il nome finisce su visure, insegne, dominio e materiali commerciali, e non si sceglie a ispirazione: deve essere coerente con il posizionamento, facile da ricordare, libero come dominio e verificato come marchio prima di adottarlo. Come si arriva a una scelta lo raccontiamo nell’articolo sul naming aziendale.

Sistema visivo

Colori principali e ausiliari, caratteri per titoli e testi, trattamento delle fotografie, pattern ed elementi grafici ricorrenti. È la parte che rende riconoscibile l’azienda anche dove il logo non c’è: un post, una slide, la parete di uno stand.

Brand manual

Un marchio senza regole d’uso dura finché lo usa chi l’ha disegnato. Poi arrivano il fornitore delle insegne, l’agenzia che allestisce la fiera, il collaboratore appena entrato, e ognuno lo interpreta a modo suo. Il brand manual è il documento che lo impedisce: uso del logo, spazi di rispetto e dimensioni minime, colori ammessi e su quali fondi, tipografia, esempi applicati e, quando servono, tono di voce e regole per le linee di prodotto. Lo consegniamo a fine progetto. Come si costruisce, voce per voce, lo trovi nell’articolo sul brand manual.

Immagine coordinata

L’immagine coordinata è l’identità messa al lavoro: tutti i materiali con cui l’azienda si presenta, progettati sulle stesse regole. Il suo compito è concreto: far capire a chi riceve un preventivo, entra in showroom o apre il sito che dietro c’è la stessa azienda, organizzata e attenta ai dettagli.

Di solito comprende:

  • stampati aziendali: biglietti da visita, carta intestata, buste, cartelline, modulistica;
  • materiali commerciali: presentazioni, cataloghi, listini, schede prodotto;
  • strumenti digitali: firma email, modelli per documenti e slide, grafiche per i profili social;
  • spazi e mezzi: insegne, allestimenti per le fiere, veicoli aziendali.

Il punto debole è quasi sempre il passaggio dal progetto ai materiali. Un’immagine coordinata applicata a metà, con il vecchio logo che sopravvive in un preventivo o su un furgone, comunica il contrario di quello che doveva comunicare. Per questo consegniamo modelli pronti per chi dovrà usarli e, quando servono, seguiamo anche le grafiche pubblicitarie e il packaging.

Quali materiali includere e come si lega al brand manual lo spieghiamo nell’articolo sull’immagine coordinata.

Come lavoriamo

Dopo la call e la proposta scritta, il progetto segue quattro fasi.

  1. Analisi: il tuo posizionamento, i concorrenti diretti, i codici visivi del settore e i materiali che usi oggi, per capire cosa tenere e cosa cambiare.
  2. Concept: due o tre direzioni distinte e motivate, non un ventaglio di proposte da scegliere a sensazione.
  3. Sviluppo: la direzione scelta diventa sistema visivo e viene declinato su tutti i formati e i supporti che userai davvero.
  4. Consegna: file in ogni formato, brand manual, modelli per l’immagine coordinata e una sessione per passare tutto a chi dovrà usarlo.

Tre progetti in cui l’immagine arriva ai materiali

Non tutti i progetti partono da un marchio nuovo. In questi tre il lavoro è stato portare l’identità del cliente sui materiali che contano: un sito, un catalogo, un ecommerce.

  • Condor Pubblicità: una storica azienda di insegne su misura, nota sul territorio e quasi assente sul web. Prima del sito abbiamo lavorato a una nuova linea grafica del loro logo, poi su quella abbiamo costruito il sito e le pagine dei servizi: chi fa insegne per gli altri deve presentarsi con la stessa cura.
  • Cioccolato Puro: storica azienda che produce cioccolato artigianale di alta qualità. Dopo gli investimenti in un nuovo polo produttivo voleva alzare il livello della propria comunicazione: abbiamo curato lo shooting fotografico nel laboratorio e il catalogo premium per la rete vendita, organizzato perché ogni prodotto si trovi e si legga subito.
  • Taboo Nails: un brand di nail care con un’estetica già riconoscibile e un ecommerce, fatto da un’altra agenzia, che non valorizzava i prodotti. Abbiamo rifatto il negozio su Shopify, con render 3D dei prodotti e grafiche per i social. Il rilancio nel suo insieme, fra ecommerce, render, SEO e social, ha portato a +300% di ordini.

Vedi tutti i progetti.

Domande frequenti

Che differenza c’è fra logo, brand identity e immagine coordinata?

Il logo è un segno. La brand identity è il sistema che gli sta intorno: colori, caratteri, immagini e regole d’uso raccolte nel brand manual. L’immagine coordinata è quel sistema applicato ai materiali dell’azienda. Si può commissionare solo il segno, ma nella pratica dopo pochi mesi serve il resto, perché arrivano il sito, la brochure, il profilo LinkedIn, e senza regole ognuno di quei pezzi prende una direzione diversa.

Possiamo tenere il logo e rifare solo l’immagine coordinata?

Sì, se il marchio funziona e il problema è come viene applicato. In quel caso lo si verifica sui supporti che usi, si scrive il brand manual che manca e si rifanno i materiali. Se invece è il logo a non reggere, rifare solo i materiali sposta il problema più avanti.

Quanto dura un progetto di identità?

Dipende meno dal disegno in sé che da quante applicazioni servono e da quante persone devono approvare. I tempi li indichiamo nella proposta scritta, dopo aver visto da dove si parte.

Chi usa il brand manual, una volta consegnato?

Chiunque produca qualcosa con il tuo nome sopra: il tuo team, ma soprattutto i fornitori esterni, come tipografie, allestitori, sviluppatori e agenzie. È lì che si vede se è fatto bene: un buon manuale risponde alle loro domande senza che debbano chiamare te.

Che rapporto ha l’identità di marca con il resto della comunicazione?

L’identità è il presupposto di tutto quello che viene dopo: contenuti, campagne, sito. Per questo la trattiamo come il primo capitolo del lavoro che facciamo come agenzia di comunicazione, non come una fornitura a sé.

Lavorate anche con aziende fuori dal Piemonte?

Sì. Lavoriamo da Torino con aziende di tutta Italia, anche se gran parte dei clienti è fra Torino, il Piemonte e Milano.

Quanto costa?

Dare un prezzo a un logo in astratto non ha senso: disegnare un segno e costruire il sistema che lo tiene in piedi sono lavori diversi. L’investimento dipende da:

  • punto di partenza: logo nuovo, restyling, oppure regole e materiali per un’identità che esiste già;
  • lavoro a monte: se servono anche posizionamento e naming;
  • architettura del brand: un solo marchio, oppure linee di prodotto e sedi che devono stare sotto lo stesso tetto;
  • numero di applicazioni dell’immagine coordinata, dagli stampati alle insegne e ai mezzi;
  • quante persone devono approvare, e in quanti passaggi.

Ogni progetto è su misura: niente pacchetti, niente listini. Lo definiamo con una proposta scritta dopo la call; per cominciare, raccontaci da dove parte la tua azienda.

Prima analizzi. Poi decidi.
Una call per capire da dove partire e se siamo le persone giuste. Se il progetto fa per noi, ricevi una proposta scritta.
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Recensione 1 di 8
Mi sono sentita parte del processo
Mi sono affidata ai ragazzi dell'agenzia RedMango per il mio progetto e ad oggi posso dirmi molto soddisfatta della mia scelta! Mi ha colpito subito la loro professionalità e l’approccio chiaro e diretto. Tutto il team è preparato, creativo e sempre disponibile a proporre soluzioni personalizzate, senza mai perdere di vista gli obiettivi. Ho apprezzato moltissimo la loro capacità di spiegare anche i dettagli tecnici in modo semplice, facendomi sentire parte del processo. Li consiglio vivamente!
Valentina Romeo · Founder Taboo Nails