Taboo Nails
SEO Milano
Consulenza SEO a Milano e gestione completa per brand nazionali, aziende B2B ed ecommerce: audit, strategia, contenuti e link building, con obiettivi misurati su contatti e fatturato.
Per un brand nazionale, un’azienda B2B o un ecommerce con un catalogo ampio, la domanda non è se fare SEO. È su quali ricerche ha senso competere, cosa manca al sito per riuscirci e quanto vale ogni posizione guadagnata in contatti e fatturato.
Con le aziende di Milano lavoriamo da remoto, per scelta: in città non abbiamo un ufficio. Analisi, strategia e report passano da strumenti condivisi, e quando un passaggio del progetto richiede di vedersi, ci si vede. L’ordine è sempre lo stesso: prima si studiano il sito e i concorrenti che ti stanno davanti, poi si decide dove investire.
Un primo confronto su dove sei oggi su Google e su quali ricerche vale la pena conquistare.
Nel modulo ci racconti il tuo ruolo e il progetto in poche righe: un consulente ti ricontatta per fissare una call.
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Per chi è (e per chi no)
Il servizio è pensato per aziende che trattano la ricerca organica come un canale commerciale, con un budget dedicato e qualcuno che risponde dei risultati:
- Brand nazionali con sede o mercato principale a Milano, che si contendono ricerche generiche con operatori grandi quanto loro, o più grandi.
- Aziende B2B — industria, tecnologia, servizi alle imprese — con cicli di vendita lunghi, dove le ricerche sono poche ma precise e un contatto qualificato vale molto.
- Ecommerce con cataloghi ampi, dove la struttura di categorie e filtri decide quante pagine Google riesce a posizionare.
- Studi professionali e servizi ad alto valore, dove ogni contatto conta e i concorrenti diretti sono molti.
Non siamo il partner giusto se cerchi posizioni garantite entro una data, pacchetti di link a volume o un esecutore che applichi una lista di interventi senza discuterla. E se ti interessa soprattutto comparire sulla mappa per chi cerca nelle vicinanze, il lavoro parte dalla scheda Google Business Profile: ne parliamo nella guida alla local SEO.
Consulente o agenzia SEO a Milano: chi guida il lavoro
Nelle aziende con un marketing interno e diversi fornitori, il sito lo toccano in tanti: lo sviluppatore per un rilascio, l’agenzia delle campagne per una landing, il team interno per una news o un nuovo prodotto. Ogni intervento ha senso da solo, ma nessuno controlla cosa succede alla ricerca organica, e la SEO resta senza un responsabile.
Un consulente SEO copre quel ruolo: priorità chiare, controllo del lavoro fatto dagli altri, una seconda opinione prima di un redesign o di un cambio di piattaforma. L’esecuzione resta al tuo team e ai fornitori che hai già.
Un’agenzia SEO serve quando manca anche chi esegue: interventi tecnici, contenuti, link e monitoraggio, coordinati con il resto del marketing.
Facciamo l’una e l’altra cosa, e quale delle due ti serve dipende da chi oggi, in azienda, mette le mani sul sito. Se vendi in tutta Italia e la città in cui hai sede non conta, trovi il servizio descritto nella pagina sulla consulenza SEO per aziende.
Cosa comprende il lavoro SEO
- Audit tecnico e dei contenuti — indicizzazione, architettura, pagine duplicate, velocità, dati strutturati, messi a confronto con i siti in cima ai risultati. Ne esce l’ordine in cui intervenire, non l’elenco di tutto quello che non va.
- Concorrenti in SERP — su molte ricerche commerciali la prima pagina è occupata da portali, marketplace e grandi gruppi. Serve capire dove si può competere e dove conviene arrivare da un’altra strada, con ricerche più specifiche e meno contese.
- Parole chiave e struttura del sito — i termini che usano i tuoi clienti, non quelli che si usano in azienda. Alcune ricerche contengono «Milano» perché chi cerca vuole un fornitore in città; molte altre riguardano il prodotto o il problema e valgono in tutta Italia. Ognuna va assegnata a una sola pagina del sito.
- Contenuti — pagine servizio, categorie e articoli scritti per chi decide l’acquisto, pensati per essere visibili su Google e dentro le risposte degli assistenti AI.
- Link building — su ricerche contese da portali e grandi gruppi l’autorevolezza del dominio pesa, e si costruisce con link che qualcuno ha un motivo per dare: uno studio, una guida, dati del tuo settore che altri siti hanno interesse a citare. Niente link comprati a volume: per Google sono uno schema di link, e il rischio ricade sul tuo dominio.
- Misurazione — posizioni e traffico organico, ma soprattutto richieste di contatto, preventivi e ordini.
SEO per ecommerce e B2B a Milano
Molte aziende con sede commerciale a Milano vendono in tutta Italia o all’estero. Le ricerche che portano clienti riguardano il prodotto, il problema da risolvere, la specifica tecnica: è lì che si compete.
Ecommerce: il catalogo è l’architettura
In un negozio online le posizioni si vincono soprattutto sulle pagine di categoria, che intercettano ricerche generiche con intento d’acquisto. I problemi tipici: filtri che moltiplicano gli URL e creano pagine duplicate, schede prodotto con descrizioni copiate dal fornitore, categorie troppo in profondità perché Google le trovi. Si interviene su struttura, testi delle categorie, dati strutturati di prodotto e collegamenti interni; il dettaglio tecnico è nella guida alla SEO per ecommerce. Se è in programma un cambio di piattaforma, la SEO va coinvolta prima della migrazione: mappatura degli URL e redirect sono ciò che separa un rilancio da un crollo del traffico.
B2B: più decisori, ricerche diverse
Nel B2B l’acquisto coinvolge più persone: chi cerca un fornitore, chi valuta la parte tecnica, chi approva la spesa. Ognuno fa ricerche diverse, e il sito deve rispondere a tutte. La metrica non è il traffico ma la richiesta qualificata, per questo la SEO lavora dentro un sistema di lead generation B2B: la ricerca organica intercetta la domanda, il resto del sistema la trasforma in opportunità commerciali. Chi vende online ad altre aziende ha una scelta in più da fare, tra catalogo pubblico e indicizzabile o area riservata: ne abbiamo scritto nell’articolo sull’ecommerce B2B.
Come lavoriamo da remoto con Milano
Il lavoro da remoto ha due punti fermi: un referente unico, a cui rispondere e a cui chiedere, e strumenti condivisi, con una collaborazione impostata fin dall’inizio per funzionare a distanza. Le fasi sono queste:
- Primo confronto — una call su obiettivi, mercato e lavoro SEO fatto finora. Il sito lo guardiamo in anticipo, così si parla di cose concrete.
- Analisi — audit, concorrenti e parole chiave, sui dati del sito quando sono disponibili.
- Strategia — priorità decise su quanto rende ogni intervento e quanto lavoro chiede, condivise con te prima di toccare il sito.
- Implementazione — interventi tecnici, contenuti e link, eseguiti da noi o dal tuo team, a seconda del modello scelto.
- Misurazione — un report ogni tre mesi, leggibile anche da chi non si occupa di SEO, comprese le cose che non funzionano: se un intervento non rende, lo diciamo e cambiamo strada.
Gli incontri di persona si fissano quando servono. Se al lavoro SEO si aggiungono sito e campagne, il modello non cambia: lo descriviamo nella pagina web agency a Milano.
Risultati: progetti documentati
Tre progetti in mercati diversi, con i risultati documentati nelle schede:
- 8casa — un gruppo immobiliare con più agenzie sotto un unico brand e un’identità frammentata online. Brand, sito, app e SEO costruiti come un solo ecosistema: +120% di lead, risultato dell’intero progetto e non della sola SEO.
- CiBi Arredamenti — un produttore di cucine su misura la cui presenza online non raccontava la qualità del lavoro. Rebranding, un sito nuovo costruito per farsi trovare su Google e la gestione dei social: +40.000 € di fatturato organico in un anno.
- Taboo Nails — una linea di prodotti per la cura delle unghie, con un ecommerce appena lanciato che non funzionava come doveva. Lo abbiamo ricostruito su Shopify e, nello stesso progetto, abbiamo impostato parole chiave, articoli per il blog e comunicazione social: +470% di click dalla ricerca organica e, sull’intero rilancio, +300% di ordini.
Domande frequenti
Quanto costa un’agenzia SEO a Milano?
La città in cui ha sede l’agenzia dice poco sul costo. Contano quanto sono contese le ricerche su cui vuoi competere, la dimensione e lo stato tecnico del sito, quanti contenuti servono e se gli interventi li esegue il tuo team o li gestiamo noi. Per questo l’investimento si definisce sul tuo caso, dopo un primo confronto.
Serve incontrarsi di persona?
Per il lavoro di tutti i giorni no: analisi, priorità e report si condividono bene a distanza. Quando una decisione coinvolge più persone dell’azienda, come la presentazione della strategia alla direzione, ci si organizza per vedersi.
Come scegliere tra le agenzie SEO a Milano?
Più che l’indirizzo, conta cosa ti chiedono al primo confronto. Un’agenzia seria non fa stime prima di aver guardato i numeri, parla di contatti e fatturato oltre che di posizioni e chiarisce chi esegue cosa. Da evitare chi garantisce posizioni, vende link a volume o manda report in cui le conversioni non compaiono mai.
Potete lavorare con il nostro team o con l’agenzia che gestisce il sito?
Sì. In quel caso diamo le priorità, spieghiamo a chi sviluppa o scrive cosa va fatto e perché, e controlliamo che gli interventi producano l’effetto atteso. Conviene stabilire all’inizio chi fa cosa, così nessun intervento resta a metà tra due fornitori.
Nel B2B le ricerche sono poche: la SEO vale l’investimento?
Dipende da quanto vale un cliente. Se un contratto vale molto, poche ricerche precise possono pesare più di tanto traffico generico. Se invece il valore di un cliente è basso e le ricerche sono poche, è meglio saperlo subito e puntare su altri canali.
Possiamo chiedervi una seconda opinione sulla SEO in corso?
Sì. Un audit indipendente dice se la strategia in corso sta funzionando e cosa andrebbe cambiato, senza che tu debba sostituire il fornitore.
Fate anche SEO per Torino?
Sì. Per le aziende di Torino e del Piemonte, dove la ricerca locale pesa di più, trovi tutto nella pagina dedicata alla SEO a Torino.
Quanto costa?
Un listino non avrebbe senso: anche a parità di pagine, il lavoro cambia molto da un sito all’altro. Quello che sposta l’investimento:
- quanto sono contese le ricerche: competere su ricerche nazionali presidiate da portali e grandi gruppi chiede più lavoro che farsi trovare su ricerche specifiche del tuo settore;
- ampiezza dell’offerta: le categorie da sistemare in un ecommerce, i servizi e i decisori da coprire nel B2B;
- stato tecnico del sito, e se è in programma una migrazione;
- chi esegue: il tuo team con la nostra direzione, oppure noi;
- contenuti e link da produrre.
La proposta arriva per iscritto dopo una call sul tuo caso. Se il ritorno atteso non giustifica l’investimento, lo sai prima di iniziare. → Richiedi una valutazione strategica
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