
Taboo Nails
Audit, keyword, SEO tecnica, contenuti e link per aziende di Torino e del Piemonte, con obiettivi legati a contatti e vendite.
Per un’azienda che vende soprattutto nella propria zona, Google è spesso il primo posto in cui un cliente la mette a confronto con i concorrenti. Prima di telefonare guarda chi compare sulla mappa e nei primi risultati, e da lì decide a chi chiedere un preventivo. Se in quel confronto non ci sei, il tuo nome non entra nemmeno fra quelli da sentire.
Curiamo il posizionamento SEO di aziende di Torino e del Piemonte che dal sito si aspettano risultati commerciali. Si parte dai dati (Search Console, Analytics, le pagine dei concorrenti che oggi occupano le prime posizioni) e si arriva a un piano di interventi in ordine di impatto, con obiettivi verificabili.
Capire da dove partire con la SEO del tuo sito, prima di investire.
Ci basta una riga sul progetto e sull’obiettivo commerciale. Nella call ti diciamo da dove partiremmo e, se oggi la SEO non è la leva giusta, anche quello.
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Lavoriamo con aziende che hanno già un mercato e vogliono fare di Google un canale commerciale stabile: studi professionali, aziende di servizi, produttori, aziende B2B ed ecommerce strutturati. Di solito ne parliamo con il marketing manager che risponde dei contatti o con il CEO che vuole dipendere meno dalla pubblicità.
Ha senso soprattutto in questi casi:
Non fa per te se i contatti ti servono subito: la SEO costruisce risultati nel tempo, non a comando. E non funziona se in azienda manca chi segue il progetto, cioè chi dà gli accessi, approva le pagine e risponde ai contatti che arrivano. Se poi l’azienda non è a Torino, o vende in tutta Italia senza legami con il territorio, ti serve una consulenza SEO impostata sul mercato nazionale, che seguiamo da remoto.
Una cosa non la promettiamo: posizioni garantite. Chi assicura la prima pagina su Google lo fa prima ancora di aver visto il sito.
Spesso in azienda c’è già uno sviluppatore o una web agency di fiducia che conosce il sito. In quel caso di solito basta un consulente SEO: le priorità le fissiamo con te, gli interventi restano a chi li fa già e noi li verifichiamo. Quando manca chi esegue, il lavoro passa a noi come agenzia: parte tecnica, testi e link. Il modello si decide insieme, sul tuo caso, prima di iniziare.
Essere a Torino conta quando serve mettere marketing, commerciale e sviluppo allo stesso tavolo: in quel caso ci si vede.
Il lavoro parte sempre da un audit del sito, su quattro fronti:
Per ogni problema trovato l’audit dice quanto pesa sui risultati, quanto lavoro richiede e chi lo risolve: noi, il tuo team o i tuoi sviluppatori.
Le parole chiave che contano di più non sono quelle con più ricerche, ma quelle di chi è pronto a comprare. Chi scrive «come funziona una successione» si sta ancora informando; chi scrive «notaio successione Torino» è a un passo dalla richiesta di contatto. L’analisi parte dal tuo mercato e consegna:
Velocità, indicizzazione, dati strutturati, link interni: se qui qualcosa si inceppa, Google fatica a leggere proprio le pagine su cui l’azienda investe. Poi c’è l’on-page: title, intestazioni e testi delle pagine che generano fatturato. Con un nuovo sito in vista, la migrazione si prepara con mappatura degli URL e redirect 301, per non perdere posizioni.
Le pagine che vendono, cioè servizi, prodotti e categorie, devono convincere chi è pronto a comprare; gli articoli intercettano chi sta ancora valutando e lo portano verso quelle pagine. Li scriviamo sulle domande dei clienti e, per chi lavora sul territorio, con riferimenti concreti alla zona (casi, sedi, servizi offerti lì), non con il nome della città ripetuto in ogni riga.
I link da altri siti restano uno dei segnali con cui Google valuta l’autorevolezza. Per un’azienda radicata sul territorio le occasioni migliori sono spesso già lì: associazioni di categoria, enti e realtà locali con cui collabora, siti del settore. I pacchetti di link comprati, invece, sono contro le regole di Google e possono costare una penalizzazione.
Quando si cerca un servizio in città, o «vicino a me», Google mostra spesso prima la mappa con le schede delle attività. Per un’azienda che serve clienti a Torino e provincia, comparire lì può valere più di una posizione nei risultati classici.
Il lavoro comprende la scheda Google Business Profile, la coerenza di nome, indirizzo e telefono sui siti che citano l’azienda e, quando servono, pagine per le zone in cui lavori, ciascuna con contenuti propri. Come funziona il posizionamento locale lo spieghiamo nella guida alla local SEO.
Un ecommerce ha problemi che un sito aziendale non conosce: centinaia di schede prodotto, combinazioni di filtri che Google scambia per pagine nuove, categorie in concorrenza fra loro, prodotti esauriti che fanno perdere pagine già posizionate. Per questo si comincia da come è organizzato il catalogo, e solo dopo si passa ai testi. Che il negozio sia già online o da costruire, la SEO per ecommerce la seguiamo insieme a sviluppo e gestione. Per Taboo Nails abbiamo rifatto l’ecommerce da zero e seguito anche la SEO: +470% di click dalla ricerca organica e, sull’intero rilancio, +300% di ordini.
Dopo la call e la proposta scritta, il lavoro segue quattro fasi.
SEO sta per Search Engine Optimization: gli interventi che rendono un sito più visibile nei risultati non a pagamento di Google. Comprende la SEO tecnica, quella on-page (contenuti e parole chiave) e quella off-page (link da altri siti).
Si comincia con una call per capire mercato, obiettivi e chi si occupa del sito in azienda. Se il progetto fa per noi, arriva una proposta scritta; il lavoro parte dall’audit SEO, che diventa una roadmap di interventi, e da lì decidi se tenere l’esecuzione in casa o affidarla a noi.
La SEO si misura in mesi, e sulle ricerche locali lavora su due fronti: la scheda dell’attività su Google e le pagine del sito. Quanto ci vuole dipende soprattutto da chi occupa oggi quelle posizioni nella tua zona e da quanto il tuo sito è lontano da loro: lo si può stimare solo dopo aver visto dati e concorrenti.
Con Google Ads paghi ogni click: i contatti arrivano presto, ma si fermano con il budget. La SEO chiede più tempo, ma il traffico che costruisce resta anche a campagne spente. Di solito rendono meglio insieme: per la parte a pagamento c’è la nostra gestione di Google Ads.
Sì, anche se è cambiato quello che significa. Molte domande trovano risposta direttamente su Google, nei riassunti generati dall’intelligenza artificiale, o in assistenti come ChatGPT. Ma quando si cerca un fornitore o un prodotto da comprare, è la visita al sito che porta al contatto.
Dipende più dal modello di lavoro che dalla città: indirizzare un team che implementa è diverso dall’occuparsi anche di sviluppo, contenuti e link. Un canone fisso proposto prima di aver visto il sito è un pacchetto, non una consulenza.
Sì, seguiamo anche aziende di Milano, da remoto: lì non abbiamo un ufficio. Cosa cambia su quel mercato lo spieghiamo nella pagina dedicata: agenzia SEO a Milano.
La domanda utile è quanto vale un cliente che arriva da Google rispetto a quanto costa acquisirlo altrove. L’investimento dipende da:
Lo definiamo sul tuo caso, con una proposta scritta dopo la call: per cominciare, raccontaci il progetto. Se i conti non tornano, è meglio scoprirlo prima di firmare.
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